di Maria Caravella
Il Palatour di Bitritto si conferma ancora una volta come uno dei cuori pulsanti della cultura dell’area metropolitana barese, grazie a una programmazione attenta, elegante e di grande respiro. Lo dimostra il successo di “Indovina chi viene a cena?”, andato in scena giovedì 19 marzo davanti a un pubblico partecipe e caloroso, con una sala quasi sold out.
Il celebre testo di William Arthur Rose, rivisitato nell’adattamento di Mario Scaletta e diretto da Guglielmo Ferro, mantiene intatta la sua forza narrativa, ma si rinnova nel linguaggio e nei ritmi, diventando sorprendentemente attuale. Il tema del matrimonio misto, che negli anni Sessanta fece scalpore, oggi si trasforma in una riflessione più ampia sulle differenze, sull’incontro tra culture e, soprattutto, sulla necessità di una vera comprensione reciproca.

A rendere lo spettacolo particolarmente riuscito è senza dubbio la qualità delle interpretazioni. Cesare Bocci e Vittoria Belvedere dominano la scena con eleganza e naturalezza, costruendo un equilibrio perfetto tra ironia e intensità. I loro dialoghi scorrono fluidi, mai forzati, e riescono a coinvolgere lo spettatore in un continuo gioco di emozioni, tra sorriso e riflessione.
Accanto a loro, il resto del cast contribuisce con precisione e misura a dare corpo a una messinscena compatta e ben orchestrata. Ogni personaggio trova il proprio spazio, senza eccessi, in un impianto registico che privilegia ritmo e chiarezza, lasciando emergere con forza il messaggio del testo.
Il risultato è uno spettacolo che conquista letteralmente il pubblico del Palatour, coinvolto fin dalle prime battute e pronto a restituire, al termine, applausi lunghi e convinti. Un successo che non è solo numerico, ma soprattutto qualitativo.

In definitiva, “Indovina chi viene a cena?” rappresenta l’ennesima conferma della cura e del prestigio della programmazione del Palatour di Bitritto: un luogo dove il teatro non è semplice intrattenimento, ma occasione di crescita, confronto e partecipazione autentica.
