di Maria Caravella
Al Palatour di Bitritto è andato in scena uno degli appuntamenti culturali più intensi e raffinati della stagione. Nicola Piovani, con il suo spettacolo Note a margine, ha regalato al pubblico una serata sospesa tra musica, memoria e racconto, confermando il valore di un artista capace di attraversare epoche e linguaggi mantenendo intatta la propria eleganza creativa.
Non un semplice concerto, ma un vero racconto musicale. Piovani entra in scena con la discrezione dei grandi maestri e, fin dalle prime battute, conquista la platea con il tono garbato, l’ironia sottile e quella naturale autorevolezza di chi ha scritto pagine fondamentali della cultura italiana. Le sue parole accompagnano le note in un percorso autobiografico che diventa anche storia collettiva, perché nel suo cammino artistico si intrecciano cinema, teatro, letteratura e canzone d’autore.
Ogni ricordo evocato sul palco diventa una finestra aperta su mondi straordinari. Emergono così i nomi di Federico Fellini, dei Fratelli Taviani, di Roberto Benigni, di Vincenzo Cerami e di tanti protagonisti della scena culturale italiana e internazionale con cui Piovani ha condiviso esperienze umane e professionali. Ma il racconto non indulge mai nella nostalgia: ogni episodio viene restituito con leggerezza, umanità e una sorprendente capacità narrativa.
Poi arriva la musica, vera protagonista della serata. Il pianoforte di Piovani parla con voce limpida, intensa, immediatamente riconoscibile. Le sue composizioni scorrono come immagini interiori: melodie delicate, improvvise aperture liriche, passaggi ironici, momenti di struggente poesia. Il pubblico riconosce frammenti entrati nell’immaginario collettivo, ma li riscopre in una dimensione più intima, quasi confidenziale.
Accanto al Maestro, tre musicisti di altissimo livello: Marina Cesari ai sassofoni e clarinetto, Marco Loddo al contrabbasso e Vittorino Naso alle percussioni e vibrafono. Il loro contributo è stato prezioso e determinante: non semplici accompagnatori, ma interpreti sensibili capaci di ampliare il respiro delle composizioni e di creare un dialogo sonoro raffinato, ricco di sfumature.
Nella sala del Palatour di Bitritto si è respirato un clima raro: attenzione assoluta, silenzio partecipe, applausi sinceri e prolungati. Segno evidente di uno spettacolo che ha saputo toccare corde profonde, parlando tanto agli appassionati di musica quanto a chi cercava semplicemente un momento di autentica bellezza.
Note a margine è molto più di uno spettacolo: è una testimonianza civile e poetica sul valore dell’arte, della memoria e dell’incontro umano. Nicola Piovani dimostra ancora una volta che la vera grandezza non ha bisogno di effetti speciali: bastano un pianoforte, delle storie sincere e il talento di trasformare le emozioni in musica. Una serata da ricordare.
