Mio padre era ateo “.
È questa l’ importante premessa dell’intervista a S. la giovane studentessa universitaria che vede oggi rifiorire lentamente la sua vita dopo la difficile problematica di salute che le ha offuscato il cuore e la mente nel 2023.
Due anni terribili, angoscianti, che hanno messo in ginocchio l’equilibrio psico fisico di una intera famiglia, la sua, due genitori ed una sorella afffranti per la difficoltà di diagnosticare la febbre da cavallo incessante per mesi e mesi.
Debilitata dalla grave infiammazione che affliggeva il suo organismo S., ci racconta di aver avuto tutti i linfonodi ingrossati e dilaniati a causa delle alte temperature corporee, vesciche e piaghe in tutto il corpo, un traumatico pellegrinaggio tra medici di tutta Italia e persino un estenuante ricovero a Bologna presso la clinica Malattie sconosciute in cui è stata studiata da ricercatori universitari in attesa di una diagnosi. Infine il ricovero a Foggia in cui le viene attribuita una diagnosi di linfoma .
Da quel momento in poi la disperazione, il crollo emotivo, la debilitazione fisica.
È nel periodo più buio che l’ultimo appiglio rimane la Fede, e accade che anche se si è agnostici o atei arrivi una forza incontrollabile che ci spinge ad abbandonarci a Dio e ai suoi Santi.
I genitori di S. Si affidano ad un amico e alla sua solida devozione al paese della Basilicata Oppido Lucano, in cui vi era la residenza storica della venerabile Francesca Lancillotti, una donna che per merito delle sue grandi virtù umane visse un’esperienza incredibile ultraterrena in seguito all’apparizione nel giorno del suo compleanno il 7 luglio 1956 di San Michele Arcangelo .
Da quel momento in poi ebbe grandi capacità di guarigione compiendo veri e propri miracoli in grado di salvare vite umane.
In seguito alla sua morte nel 2008 la sua casa storica in pietra è stata oggetto di pellegrinaggi, arriva gente da tutta Italia e un giorno tocco’ alla giovane S.
La ragazza ricorda con molta emozione e sofferenza quel momento di smarrimento in cui soffriva in corpo, era dolorante per via delle piaghe e sua famiglia volle tentare l’ultima strada possibile per salvarla.
“Ricordo quando entrai nella casa in pietra, entrai affaticata ero estremamente esausta e non credevo che quella esperienza mi avrebbe aiutata davvero”. La testimonianza prosegue ed S. Ricorda di quando le fu applicato l’olio di Francesca, nonostante la sua diffidenza iniziale si senti’ avvolta da un calore che la pervase per tutto il corpo e poi vide una luce.
Queste parole raccontate con le lacrime agli occhi e la voce tremante vengono coronate dal racconto emozionante finale.
La visita, la risonanza in ospedale a Foggia dinanzi agli occhi sbigottiti dei medici ed infermieri, ecco la testimonianza:
“L’apparecchio nn funziona guarda.Tutto . È sparito tutto. I linfonodi nn sono più evidenti.”
S. era guarita improvvisamente , dopo quasi due anni in cui aveva brancolato nel buio ora tutte le congetture erano nulle. Era stata miracolata da Francesca Lancillotti ed era salva senza alcuna minima spiegazione scientifica. Da un giorno all’altro. Aveva ricevuto la guarigione, ma soprattutto la sua famiglia era stata toccata nel profondo dal tocco spirituale della Fede più profonda.
Viviana Miccolis


