di Maria Caravella
“Tamara de Lempicka – MADAMART “, è una performance teatrale di grande pregio, scritta ed interpretata da Monica Angiuli. Regia Lino De Venuto.
Stiamo parlando de la “La donna d’oro”, la regina dell’ Art Decò. Tamara, una delle più grandi artiste del XX secolo, pittrice polacca, emerge artisticamente negli anni della prima guerra mondiale, rivoluzione russa, spagnola, seconda guerra mondiale. Sì forma In questo contesto storico e passerà alla storia non solo come grande pittrice, trasgressiva e indomabile, ma, anche come l’unica donna al mondo che Gabriele D’Annunzio, non riusci a sedurre.
Tamara de Lempicka morì a Cuernavaca in Messico, il 18 Marzo 1980. Le sue ceneri furono sparse da un elicottero sul vulcano Popocatepetl. La storia natra che il vento le fece rimbalzare sulla figlia, forse per darle il suo ultimo bacio.
Monica Angiuli, perché una performance su Tamara de Lempicka?
Cerco sempre personalità dal temperament forte, inserite in tematiche sociali tangibili. Ho scelto Tamara in quanto, nonostante grandezza e fama, è poco nota al vasto pubblico, rispetto ad una Frida Kahlo. Ho “conosciuto ” Tamara a 25 anni e sono stata profondamente colpita dal suo stile elegante.
In questi ultimi anni ha intrapreso un excursus che l’ha portata a parlare di donne importanti del passato perché questa scelta?
Sono donne importanti del passato legate alla storia dell’arte. Non si parla mai delle donne artiste nei programmi ministeriali per le scuole, licei, accademie, università.
Io sono un’artista, ho una formazione votata all’arte, sono un’attrice e scrivo monologhi teatrali sulle artiste.
Lo considero un modo per divulgare “l’altra storia dell’arte “.
Ha già in mente per il futuro qualche altra interessante storia al femminile da raccontare al grande pubblico?
Si. Camille Claudel, pittrice ma soprattutto scultrice. È una storia agghiacciante. Priva di ironia e lieto fine. Ho acquistato un testo, esclusivamente, sulle donne artiste.
Devo leggerlo, potrei anche cambiare personaggio….
Come è stata la sua Intesa professionale con Lino De Venuto regista dello spettacolo?
Ho sempre definito Lino la mia “anima gemella”. C’è, fra noi, una fortissima empatia a livello artistico. Siamo quasi telepatici. Lino, inoltre, è un appassionato d’arte. Il suo lavoro teatrale su Van Gogh, lo testimonia.
Chi? Se non lui!
Può dirci qualcosa in merito alla scenografia?
la scenografia è di Gabriele Faraone, ricca di “personaggi ed interpreti “.
Sono sagome di quadri realizzati da Tamara. Persone, ritratte da lei, con le quali ha avuto relazioni importanti. È una soluzione per presentare le sue opere.
Lo spettacolo andrà in PRIMA NAZIONALE il 25 e 26 Dicembre, presso l’Auditorium Diocesano La Vallisa , alle ore 21:00.
Organizzazione IL VELLO D’ORO.
Info e prenotazioni:
349 5768298/347 8158760
