di Maria Caravella
L’apertura con la fanfara della Scuola Massari – Galilei diretta dal M° Rocco Caponio, l’approvazione dell’assessora alla Cultura Ines Pierucci, che a lungo e con vivo interesse si è soffermata a parlare della vita, dell’opera e della poetica di Rocco Scotellaro, le danze rievocative e dolenti di Fausta Vizzuso, l’intervento costruttivo di Marino Pagano, le letture sceniche di Leo Lestingi e Roberto Romeo, la sagace interpretazione di Franca Angelillo Fabris, hanno dato voce ai sogni e alle lacrime dei braccianti del Sud, messi in evidenza dal coro “In…canti di Donne”. A completare gli interventi un video di grande impatto emotivo, realizzato dal grafico Mariano Argentieri che mirabilmente ha commemorato Rocco Scotellaro all’interno dell’evento: “La Poesia è luce nella notte” promosso da “Comunicazione plurale”. Al termine della cerimonia conclusiva, la storica Presidente Elena Diomede, anche lei poetessa di indubbio valore, ha rivolto un grazie commosso a tutti i partecipanti e soprattutto a coloro che con profuso impegno hanno lavorato per l’importante manifestazione che ha visto coinvolte numerose scuole della città, dalla primaria alla secondaria di secondo grado.
La dott.ssa Diomede dopo aver congedato gli ospiti ha gentilmente conversato con noi:
Quale è il messaggio di Rocco Scotellaro ai ragazzi di oggi?
Scotellaro ha ancora tanto da dirci oggi, e non solo ai giovani, tra le tante suggestioni quella di lottare per un ideale di vita, di non arrendersi mai malgrado gli ostacoli e le ostinate avversità perché.” Sempre nuova è l’alba”
Cosa ha contraddistinto questa XIII edizione di “La Poesia è luce nella notte”?
Dal punto di vista formale nulla perché la manifestazione annuale di “ La poesia è luce nella notte”, si articola sempre con le stesse modalità, ovvero l’argomento storico-letterario viene ‘narrato’ attraverso diverse forme d’arte: poesia- innanzi tutto- e poi :danza, musica, immagine , commento critico.
Dal punto di vista contenutistico si è percepita una adesione più emotiva al pensiero del Poeta.. “Scotellaro uno di noi”, così ho intitolato l’intervento proposto agli Studenti.
Le radici comuni di meridionalità, di storia, di accoglienza, di attaccamento alla terra ce lo ha fatto sentire più nostro.
Che ruolo ha la poesia nel nostro vivere quotidiano?
La poesia è l’elisir della vita, la carica che ci fa superare ogni ostacolo. Bisogna però ‘sentirla’, deve nascere dal di dentro. Se ci viene imposta non funziona.
Qual è secondo lei il segreto che contraddistingue il successo di questa rassegna che lei ormai porta ormai avanti da anni?
Il segreto è quello di credere in ciò che si fa ed organizzare l’evento con passione trascinante.
Progetti a breve e a lungo termine dell’assicurazione Comunicazione Plurale?
L’associazione opera con una piccola comunità di persone perché, purtroppo, l‘avvento pandemico ha causato mutamenti nell’approccio sociale e negli interessi culturali. Tuttavia tra noi c’è grande fermento di idee e di attività a cominciare dagli incontri settimanali di un laboratorio creativo con materiale di riciclo, alla presentazione di libri, agli incontri per le ricorrenze, al ciclo: ‘I luoghi della baresità’, alle sollecitazioni che provengono dall’esterno- e che accogliamo- . E poi ci sono gli eventi calendarizzati quali la partecipazione a ‘La notte bianca della Poesia’ organizzata dall’Accademia delle Culture e dei Pensieri del Mediterraneo’ e l’evento annuale “Poesia in forma di rosa”. Pausa vacanze e poi si riprende a Settembre.
È possibile contattarvi per proposte o adesioni?
Certamente, chiunque ci può avvicinare e può aggregarsi in modalità volontaristica. Abbiamo una pagina f per farci conoscerci meglio ed un sito www comunicazioneplurale.it dove poterci contattare
