Per Carlo Cracco la valorizzazione del tartufo parte prima di tutto dalla conoscenza del territorio e delle persone che lavorano nella filiera. “Bisogna far conoscere tutti gli aspetti del tartufo e creare opportunità per il territorio”, spiega lo chef, intervenendo sul tema dell’eccellenza gastronomica italiana. Centrale, secondo Cracco, è anche il rapporto con il produttore: “Il fornitore diventa un punto di riferimento. La continuità nasce da fiducia e rispetto reciproco”. Un legame che permette non solo di garantire qualità costante, ma anche di costruire progetti condivisi nel tempo.

