“Nell’ambito dei tumori gastrointestinali, i fattori di rischio sono molteplici e riconducibili sia alla familiarità, sia allo stile di vita e sia a fattori ambientali. Si tratta di un carcinoma, quello gastrico, estremamente aggressivo, circa l’80% dei casi viene diagnosticato in fase avanzata o evolve verso una condizione metastatica, motivo per cui l’approccio terapeutico iniziale è fondamentale, andando a condizionare sensibilmente il decorso successivo della malattia”. Lo ha detto Filippo Pietrantonio, responsabile dell’Oncologia medica gastroenterologica alla Fondazione Irccs Istituto nazionale dei tumori di Milano, intervenendo, nel capoluogo lombardo, all’incontro con la stampa organizzato da BeOne in seguito al via libera di Aifa – Agenzia italiana del farmaco, alla rimborsabilità di tislelizumab in combinazione con chemioterapia in prima linea nel carcinoma gastrico ed esofageo e in monoterapia, in seconda linea, nel cancro dell’esofago e del polmone.

