(Adnkronos) – “Fintanto che lo descrivo come qualcuno che per difendere se stesso e i propri familiari esplode colpi d’arma da fuoco, penso che tutti possiamo essere d’accordo, ma per questo esiste già la legittima difesa; ma è ciò che è accaduto? No, i fatti dicono una cosa diversa e su quei fatti i giudici hanno deciso. I fatti dicono che una persona, a pericolo cessato, ha inseguito sulla pubblica strada e ha sparato colpi di pistola nei confronti di due persone e ha tentato di ucciderne una terza. Rispetto a questo fatto il giudice ha stabilito una pena assai mite”. Lo ha detto il presidente dell’Associazione nazionale magistrati (Anm), Giuseppe Tango, intervenuto al Salone della Giustizia, sul caso del gioielliere Mario Roggero, aggiungendo che “a fronte di questo il frutto della politica è stato attaccare i giudici per una sentenza che, a livello legislativo, è corretta. Non si vuole quella legge? Allora che si abbia il coraggio di cambiare la legge e di assumersi la responsabilità politica”.
Tango ha lanciato una “provocazione”: se si vuole una “legge che dichiari l’impunità assoluta di chi, per un torto subito, si fa vendetta da sé, benissimo, i giudici, al netto delle frizioni costituzionali eventuali, la applicheranno ma purché non si metta il bersaglio agli autori di quel provvedimento che sono stati oggetto di linciaggio mediatico”.
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