Tag: ultimora

  • MotoGp, Fernandez vince gara Sprint davanti Martin. Solo quarto Bezzecchi

    MotoGp, Fernandez vince gara Sprint davanti Martin. Solo quarto Bezzecchi

    (Adnkronos) –
    Raul Fernandez vince la gara Sprint del Mugello. Oggi, sabato 30 maggio, il pilota dell’Aprilia Trackhouse ha conquistato la gara corta del Gp d’Italia, precedendo l’Aprilia ufficiale di Jorge Martin e la VR46 di Fabio Di Giannantonio. Soltanto quarto Marco Bezzecchi, leader del Mondiale e in pole position, ma autore di una partenza horror. 

    Quinto posto per la Ducati di Marc Marquez, al rientro dopo l’infortunio che lo ha tenuto fuori negli ultimi due Gp, mentre la Gresini di Fermin Aldeguer chiude sesta precedendo la KTM di Pedro Acosta, che chiude la zona punti e precede di pochi centesimi l’altra Ducati di Pecco Bagnaia. Ecco ordine d’arrivo della gara Sprint e classifica del mondiale Piloti aggiornata. 

     

    1 Raul Fernandez (Aprilia Trackhouse) 

    2 Jorge Martin (Aprilia) +1.289 

    3 Fabio Di Giannantonio (Ducati VR46) +3.287 

    4 Marco Bezzecchi (Aprilia) +4.481 

    5 Marc Marquez (Ducati) +9.055 

    6 Fermin Aldeguer (Ducati Gresini) +9.758 

    7 Francesco Bagnaia (Ducati) +10.983 

    8 Ai Ogura (Aprilia Trackhouse) +11.411 

    9 Pedro Acosta (KTM) +11.809 

    10 Diogo Moreira (Honda) +12.932 

    11 Brad Binder (KTM) +16.690 

    12 Alex Rins (Yamaha) +17.043 

    13 Luca Marini (Honda) +18.407 

    14 Fabio Quartararo (Yamaha) +20.619 

    15 Maverick Viñales (KTM) +20.669 

    16 Jack Miller (Yamaha) +22.907 

    17 Toprak Razgatlioglu (Yamaha) +25.423 

    18 Michele Pirro (Ducati) +27.085 

    19 Cal Crutchlow (Honda) +39.641 

     

    1 Marco Bezzecchi (Aprilia) 148 

    2 Jorge Martin (Aprilia) 136 

    3 Fabio Di Giannantonio (Ducati) 123 

    4 Pedro Acosta (KTM) 93 

    5 Raul Fernandez (Aprilia Trackhouse) 80 

    6 Ai Ogura (Aprilia Trackhouse) 79 

    7 Alex Marquez (Ducati Gresini) 67 

    8 Francesco Bagnaia (Ducati) 66 

    9 Marc Marquez (Ducati) 62 

    10 Fermin Aldeguer (Ducati Gresini) 51 

    11 Luca Marini (Honda) 43 

    12 Enea Bastianini (KTM) 39 

    13 Fabio Quartararo (Yamaha) 37 

    14 Brad Binder (KTM) 37 

    15 Franco Morbidelli (Ducati) 36 

    16 Johann Zarco (Honda) 34 

    17 Diogo Moreira (Honda) 17 

    18 Joan Mir (Honda) 11 

    19 Alex Rins (Yamaha) 9 

    20 Maverick Viñales (KTM) 5 

    21 Augusto Fernandez (Yamaha) 4 

    22 Toprak Razgatlioglu (Yamaha) 4 

    23 Jack Miller (Yamaha) 2 

     

    —

    sport

    webinfo@adnkronos.com (Web Info)

  • Nepi Molineris: “Villa Borghese modello Central Park per disegnare il futuro”

    Nepi Molineris: “Villa Borghese modello Central Park per disegnare il futuro”

    (Adnkronos) –
    L’acqua e il verde protagonisti a Villa Borghese a Roma, grazie agli interventi di restauro presentati in occasione della 100esima edizione del concorso ippico di Piazza di Siena. A guidare la visita di inaugurazione delle opere restaurate è stato l’ad di Sport e Salute, Diego Nepi Molineris, che ha illustrato i lavori realizzati attorno all’Ovale di Piazza di Siena, con particolare attenzione alla Fontana dei Pupazzi e alla Fontana dei Cavalli Marini.
     

    “Villa Borghese è il cuore pulsante della città, un cuore verde straordinario. In questo dobbiamo ispirarci a Central Park, che ha creato indotto anche nel mercato immobiliare per New York. Villa Borghese dovrà crearlo per Roma. Per il turismo significa immergersi in un parco che narra l’Italia e Roma in maniera perfetta. Quando fu costruita la famiglia Borghese non voleva una villa chiusa per loro stessi, ma aperta per tutto il popolo. Era già inclusiva al momento della sua costruzione, questo è un posto magico; siamo abituati a vivere nel bello, i complimenti che riceviamo a livello internazionale sono incredibili, ma dobbiamo cercare di fare sempre di più”, ha spiegato Diego Nepi Molineris, nel corso dell’incontro di presentazione che è stata l’occasione per ripercorrere la lunga serie di interventi di restauro e valorizzazione effettuati nel corso degli anni.  

    “Progetti per il futuro? Abbiamo idea di continuare a lavorare sul Galoppatoio, sulla parte monumentale, prenderci cura sempre del verde, uno degli aspetti fondamentali e di sostenibilità, ma anche di lavorare sui servizi, come la connettività digitale, gli arredi urbani come le panchine, i kids corner per accudire i neonati o i cestini per il riciclo. Cose semplici che però rappresenteranno la via principale per la gestione futura”, ha aggiunto Nepi che ha sottolineato come questo sia “un percorso iniziato nel 2017 insieme all’Istituto per il Credito Sportivo allora presieduto dall’attuale Ministro per lo Sport e i Giovani, Andrea Abodi che costantemente ci accompagna in questa sfida insieme alla Fise e al Comune di Roma”. 

    “Piazza di Siena oggi è fra gli eventi di salto ostacoli più importanti al mondo. La nostra prospettiva è quella di diventare un unicum, portando Piazza di Siena ad essere l’evento degli sport equestri irrinunciabile per ogni cavaliere o amazzone. Montare a Piazza di Siena è un po’ come correre a Montecarlo per la Formula 1, un qualcosa di speciale e irripetibile nella stagione agonistica e nel curriculum di qualunque atleta”, ha poi aggiunto l’ad di Sport e Salute che ha rivolto lo sguardo verso la Piazza di Siena – e non solo – che sarà: “Dobbiamo viaggiare nel futuro di questo straordinario pezzo unico dell’arte, della scultura e della natura e dobbiamo farlo con una serie di progettualità dalle quali nascano nuovi servizi e occasioni per cittadini e turisti. Dobbiamo farlo costruendo nuove prospettive di riqualificazione di Villa Borghese per renderla un palcoscenico permanente, 365 l’anno, che possa soddisfare la voglia di fare sport di ognuno di noi. E soprattutto dei più giovani, bambini e bambine, creando per loro un luogo che possa generare amicizia, cultura, voglia di socializzare attraverso lo sport”. L’ad di Sport e Salute ha poi concluso: “abbiamo appena chiuso un capitolo lungo 10 anni ma siamo qui proprio per aprirne un altro”. 

    “Oggi festeggiamo due compleanni: il primo sono i cento anni dalla prima edizione di Piazza di Siena, e poi anche la nostra federazione compie cento anni ed è sempre più bella. Poter dire di fare un evento sportivo di livello mondiale, apprezzato in tutto il mondo, al centro di Roma in una gemma della cultura e dell’ambiente come Villa Borghese, riuscendo a lasciarlo più bello di come lo abbiamo trovato, per noi è un orgoglio. Spero che nel prossimo futuro a Roma si possa veramente fare questo, investire e far venire i turisti in Italia per apprezzare questo patrimonio dell’umanità”, ha aggiunto il presidente della Federazione Italia Sport Equestri, Marco Di Paola, nel corso dell’incontro. 

    “La collaborazione con Sport e Salute” della Sovrintendenza capitolina, testimoniata dal restauro della Fontana dei Cavalli Marini a Villa Borghese, rappresenta “un esempio”. Lo ha sottolineato Federica Pirani, direttrice del Patrimonio Artistico delle Ville Storiche della Sovrintendenza capitolina. “Ringrazio tutte le persone che hanno seguito passo dopo passo il restauro”, ha spiegato Pirani durante il tour per ripercorrere la lunga serie di interventi di restauro e valorizzazione effettuati dal 2017 nell’area di Villa Borghese in occasione del concorso ippico internazionale di Piazza di Siena, “Porto questa collaborazione con Sport e Salute come esempio: sono da sempre convinta che da decoro nasca decoro, ogni cittadino che vede cose belle le percepisce come proprie e avverte il dovere di difenderle. Se c’è un ambiente degradato, è al contrario molto facile che il degrado si diffonda”. 

    Completa sintonia di intenti e operatività tra gli “Amici di Villa Borghese” e Sport e Salute, che questa mattina ha ripercorso la stessa presidente dell’Associazione, Alix Van Buren. “Se qualcuno, nove anni fa, avesse scommesso in un’alleanza fra gli Amici di Villa Borghese e Sport e Salute, oggi sarebbe probabilmente milionario”, ha sottolineato Van Buren con un sorriso. “Perché sembrava una scommessa impossibile. Oggi festeggiamo l’impossibile, diventato possibile. Ci crediamo noi, ma ci crede anche lui”, ha proseguito la presidente dell’Associazione indicando Diego Nepi Molineris, ad di Sport e Salute. 

    —

    sport

    webinfo@adnkronos.com (Web Info)

  • Cobolli e la finale di Champions: “Per chi tifo? Ho giocato con Calafiori…”

    Cobolli e la finale di Champions: “Per chi tifo? Ho giocato con Calafiori…”

    (Adnkronos) –
    Chi tifa Flavio Cobolli nella finale di Champions League? Oggi, sabato 30 maggio, il tennista azzurro ha battuto Learner Tien nel terzo turno dello Slam di Parigi, raggiungendo gli ottavi di finale, nella giornata che vedrà il Paris Saint-Germain impegnato con l’Arsenal dell’amico Riccardo Calafiori. 

    “Oggi non voglio parlare di tennis, c’è la finale di Champions League”, ha detto Cobolli dal campo del Philippe-Chatrier, “la mia prima passione è il calcio, quindi tiferò… Non so per chi. Giocavo a calcio prima del tennis e ho giocato con Calafiori che gioca nell’Arsenal”. 

    Proprio questa ‘allusione’, che ha dato un chiaro indizio sulla preferenza di Cobolli, ha provocato i fischi dei tifosi del Psg presenti al Roland Garros: “Aspettate”, ha detto Cobolli ridendo, “amo il PSG perché amo Luis Enrique. Quindi oggi tiferò per la partita più bella di sempre con più di un gol. Però vorrei dormire stasera”. 

     

    —

    sport

    webinfo@adnkronos.com (Web Info)

  • Springsteen e Morello, la sfida alla Casa Bianca: arriva ‘Power to the People Festival’

    Springsteen e Morello, la sfida alla Casa Bianca: arriva ‘Power to the People Festival’

    (Adnkronos) –
    Bruce Springsteen lancia una sfida. Dal palco di Washington, davanti a migliaia di persone, trasforma un concerto in un atto politico e annuncia insieme a Tom Morello il ‘Power to the People Festival’, un evento di protesta che il 3 ottobre riunirà alcune delle voci più iconiche del rock americano al Merriweather Post Pavilion di Columbia, nel Maryland, a un mese dalle cruciali elezioni di metà mandato negli Stati Uniti. Una risposta diretta e fragorosa al Freedom 250 della Casa Bianca, già in crisi dopo le defezioni a catena degli artisti.  

    L’annuncio è arrivato dal palco del Nationals Park di Washington, dove Springsteen e Morello si sono esibiti insieme. Il festival, spiegano, celebrerà “libertà, giustizia, uguaglianza e rock’n’roll”, e parte dei proventi sarà destinata alle organizzazioni VoteRiders e HeadCount, entrambe impegnate nell’informazione e nella mobilitazione degli elettori. 

    Springsteen, secondo quanto riportato dall’Associated Press, non ha usato mezzi termini: “Le tattiche da Gestapo di questo presidente e di questa amministrazione non passeranno qui. Questa tragedia americana può essere fermata solo dal popolo americano: voi. Non c’è nessuno che verrà a salvarci. Dobbiamo farlo da soli. Quindi unitevi a noi e lottiamo per l’America che amiamo. Mi sentite, Washington?”. 

    Parole durissime, che collocano l’evento in un clima politico già incandescente. Morello, in una dichiarazione diffusa alla stampa, ha aggiunto un messaggio più ampio sul ruolo dell’arte: “Si tratta del potere che gli esseri umani comuni hanno quando si uniscono attraverso musica, arte, comunità e azione. Siamo onorati di portare questa lineup incredibile nell’area di Washington per una giornata che celebra lo spirito di attivismo, creatività e speranza”. 

    La lineup, già ricchissima, include Springsteen, Foo Fighters, Dave Matthews, Brittany Howard, Joan Baez, Dropkick Murphys, Jack Black, Serj Tankian, Killer Mike, Taylor Momsen, The Linda Lindas e altri nomi in arrivo. Un cast che mescola icone del rock, voci storiche del folk di protesta e figure centrali della scena alternativa americana. 

    Intanto, sul fronte opposto, il Freedom 250 della Casa Bianca ha annunciato la lineup della sua Great American State Fair, prevista dal 25 giugno al 10 luglio sul National Mall di Washington. Ma nel giro di poche ore sono arrivate le defezioni di Martina McBride, Bret Michaels, Morris Day, Young MC e The Commodores, che hanno scelto di ritirarsi dall’evento. 

    Il risultato è un’estate americana in cui musica e politica si intrecciano più che mai: da una parte un festival istituzionale che perde pezzi, dall’altra un evento di protesta che si presenta come un manifesto collettivo. E, come sempre negli Stati Uniti, sarà il pubblico – e poi gli elettori – a decidere quale voce ascoltare. 

    —

    spettacoli

    webinfo@adnkronos.com (Web Info)

  • Solidarietà, Rizzuto: “Con Venexus Veneto si mette in rete per bisogni territorio”

    Solidarietà, Rizzuto: “Con Venexus Veneto si mette in rete per bisogni territorio”

    (Adnkronos) – La novità introdotta da Venexus è la capacità di mettere in connessione soggetti diversi attorno alle esigenze delle comunità locali. Lo ha affermato il presidente di Fondazione Cariparo, Rosario Rizzuto. “La giornata di oggi mostra una cosa straordinaria: una realtà territoriale forte come il Veneto vuole mettersi in rete – ha spiegato – creando uno strumento attraverso il quale attori diversi lavorano in maniera sinergica e i bisogni del territorio incrociano direttamente e con trasparenza le possibilità del mondo delle imprese”. Per Rizzuto, il risultato è una maggiore capacità di intercettare e affrontare tempestivamente le necessità delle comunità locali. 

    Le fondazioni bancarie – ha aggiunto – possono svolgere un ruolo di raccordo all’interno del modello promosso da Venexus. “Le fondazioni sono una parte importante di questo schema complessivo” perché – ha ricordato – per missione operano sui bisogni dei territori, dall’innovazione alla cultura, dalla scienza al sociale. “Possono essere leva e attori del sistema – ha osservato – ma non possono agire da sole: l’efficacia nasce dall’azione congiunta di pubblico, privato, istituzioni e fondazioni”.  

    Rizzuto ha inoltre annunciato una futura integrazione tra Venexus e la piattaforma già utilizzata da Fondazione Cariparo per raccogliere e valutare le progettualità provenienti dal territorio, con l’obiettivo di ampliare le opportunità di collaborazione tra i diversi soggetti coinvolti. 

    —

    economia

    webinfo@adnkronos.com (Web Info)

  • Zoppas: “Progetti come Venexus attrattivi per giovani”

    Zoppas: “Progetti come Venexus attrattivi per giovani”

    (Adnkronos) – Venexus rappresenta un’opportunità per coordinare gli investimenti delle imprese verso obiettivi comuni di sostenibilità e sviluppo territoriale. Lo ha sottolineato il Managing Director di I.R.C.A. SpA, Federico Zoppas. “Tutti hanno l’ambizione di lasciare un pianeta migliore ai propri figli – ha dichiarato – e la ricerca di opportunità di investimento che vadano in questa direzione, soprattutto se coordinate tra più imprese, rende il progetto particolarmente interessante”. Secondo Zoppas, iniziative di questo tipo possono produrre benefici non solo economici ma anche sociali: “Sono progetti particolarmente attrattivi per i giovani, che rappresentano il futuro delle nostre aziende e delle nostre regioni”. 

    —

    economia

    webinfo@adnkronos.com (Web Info)

  • Solidarietà, Carron: “Venexus strumento per valorizzare impegno imprese”

    Solidarietà, Carron: “Venexus strumento per valorizzare impegno imprese”

    (Adnkronos) – Le imprese del territorio sostengono da tempo iniziative sociali, culturali e sportive, ma spesso faticano a comunicarne l’impatto. È quanto ha evidenziato la presidente di Confindustria Veneto Est, Paola Carron, intervenendo alla presentazione di Venexus. “Le aziende hanno un forte legame con il territorio e con la comunità dove operano e da sempre sostengono progetti legati alla crescita del sociale, dello sport e della cultura – ha spiegato –. Questo può essere uno strumento che facilita la diffusione delle buone pratiche e coinvolge altre imprese nello sviluppo del territorio”. Carron ha inoltre annunciato che Confindustria Veneto Est ha già candidato tre iniziative sulla piattaforma: un progetto rivolto alle donne musulmane impiegate nel settore vitivinicolo, uno dedicato alle attività estive per bambini e un altro incentrato sugli screening oncologici. 

    —

    economia

    webinfo@adnkronos.com (Web Info)

  • Reggio Emilia, fa il bagno nel torrente con gli amici ma non riemerge: morto 14enne

    Reggio Emilia, fa il bagno nel torrente con gli amici ma non riemerge: morto 14enne

    (Adnkronos) – Il corpo di un 14enne è stato recuperato dai sommozzatori a Rivalta Reggio Emilia dalle acque del torrente Crostolo. Il ragazzo questa mattina si era trovato insieme a degli amici per un fare un bagno ma non è più riemerso dall’acqua. Gli amici hanno allertato i soccorsi. Sul posto sono intervenuti Polizia di Stato, Vigili del Fuoco e 118.  

    —

    cronaca

    webinfo@adnkronos.com (Web Info)

  • Sin: “Cure palliative centrali in neurologia per qualità vita pazienti”

    (Adnkronos) – La Società italiana di neurologia “richiama l’attenzione sull’importanza delle cure palliative nell’ambito delle malattie neurologiche ad andamento cronico, progressivo e a prognosi severa. Un tema ancora oggi poco conosciuto ma fondamentale per garantire la migliore qualità di vita possibile ai pazienti e alle loro famiglie”. Questo il messaggio del presidente della Sin, Mario Zappia, in occasione della Giornata nazionale del sollievo, che si celebra domani in tutta Italia. Le cure palliative rappresentano un diritto sancito dalla legge n. 38/2010 e sono incluse nei Livelli essenziali di assistenza (Lea)” anche per le persone affette da patologie neurologiche”, evidenzia.  

    Tuttavia, dopo 16 anni dall’approvazione – spiegano dalla Sin – la legge risulta ancora applicata in modo territorialmente disomogeneo e parziale e soprattutto, ma non solo, nelle patologie neurologiche. I malati neurologici in condizioni avanzate – come gravi patologie neurodegenerative, stati di minima responsività o declino cognitivo severo – affrontano percorsi di malattia e fine vita complessi, spesso segnati da sofferenza evitabile. Malattie come la sclerosi laterale amiotrofica (Sla), le forme avanzate di demenza e di malattia di Parkinson, la sclerosi multipla progressiva con elevata disabilità, le patologie cerebrovascolari acute e croniche, le encefalopatie e mielopatie post-traumatiche e numerose malattie neurologiche rare possono determinare sofferenze fisiche, psicologiche, relazionali e spirituali spesso protratte nel tempo, coinvolgendo profondamente non solo il malato ma anche i familiari e i caregiver. 

    Le cure palliative, come sottolineato i neurologi anche da un position paper dell’American Academy of Neurology del 2022, non accelerano la morte ma migliorano la qualità della vita, il controllo dei sintomi e il supporto ai familiari per pazienti in gravi condizioni e dovrebbero essere integrate precocemente nel percorso di cura. “In questi contesti, le cure palliative non rappresentano una rinuncia alle cure ma un approccio attivo e globale centrato sulla persona, orientato al controllo dei sintomi, al sollievo dalla sofferenza e al sostegno della dignità della vita in ogni fase della malattia”, spiega Andrea Calvo, coordinatore del Gruppo di studio Bioetica e cure palliative Sin. “Accanto alla gestione del dolore fisico, esse affrontano anche la sofferenza emotiva, esistenziale, sociale e spirituale, promuovendo ascolto, comunicazione e accompagnamento”, aggiunge.  

     

    Le cure palliative si fondano inoltre su principi etici essenziali, primo fra tutti il rispetto dell’autonomia e della volontà della persona malata. In questo percorso assumono un ruolo centrale strumenti come la pianificazione condivisa delle cure e le Disposizioni anticipate di trattamento (Dat), previste dalla Legge 219/2017, che consentono al paziente di partecipare consapevolmente alle decisioni riguardanti il proprio percorso assistenziale. Inoltre, l’assistenza palliativa è per definizione multidisciplinare e coinvolge medici, infermieri, psicologi, fisioterapisti, operatori sanitari, assistenti spirituali e volontari, con l’obiettivo di garantire una presa in carico integrata e personalizzata. 

    In occasione della Giornata del sollievo, la Sin rinnova il proprio impegno a favore dell’integrazione precoce delle cure palliative nella pratica neurologica: “È necessario riconoscere l’importanza delle cure palliative nelle malattie neurologiche. Oggi oltre l’80% delle risorse è destinato ai pazienti oncologici, mentre quelli neurologici presentano bisogni diversi e spesso percorsi di vita più lunghi e complessi. Serve definire con precisione quanti pazienti necessitano di un supporto palliativo e quando avviare questo approccio, che non riguarda il fine vita ma la qualità della vita. Solo così possiamo allocare correttamente le risorse e formare professionisti con competenze specifiche in neuro-palliativismo”, conclude Zappia. 

    —

    cronaca

    webinfo@adnkronos.com (Web Info)

  • Linfoma Hodgkin refrattario, nuova terapia mirata efficace in 1 paziente su 2

    (Adnkronos) – L’Italia è protagonista nel mondo nella ricerca nel linfoma di Hodgkin. Lo studio internazionale di fase 1 ‘Primavera’, presentato oggi al Congresso dell’American society of clinical oncology (Asco), in corso a Chicago, ha dimostrato che una nuova terapia mirata, AZD3470, è efficace in circa il 50% dei pazienti con linfoma di Hodgkin recidivato o refrattario, determinando, alle dosi più elevate, risposte complete in una percentuale significativa, pari al 35%, con un buon profilo di sicurezza. Un risultato molto importante, raggiunto senza ricorrere alla chemioterapia e in persone pesantemente pretrattate, che avevano già ricevuto in media sei precedenti linee di terapia. Lo studio, promosso da AstraZeneca, è presentato all’Asco da un ricercatore italiano, Enrico Derenzini, direttore della Divisione di Oncoematologia all’Istituto europeo di oncologia (Ieo) di Milano e associato di Ematologia alla Statale di Milano. I due centri al mondo che hanno arruolato il maggior numero di pazienti sono italiani: Ieo e l’Irccs Policlinico Sant’Orsola di Bologna. 

    “Lo studio ‘Primavera’ apre nuove vie della ricerca e si basa su un razionale biologico molto forte – spiega Derenzini -. La molecola AZD3470 agisce con un meccanismo epigenetico, cioè modula l’espressione genica delle cellule neoplastiche del linfoma di Hodgkin. In più dell’80% dei casi, la malattia non esprime la proteina Mtap, una condizione che porta all’accumulo di un metabolita, Mta, che inibisce l’attività di un altro enzima, Prmt5. Quest’ultimo costituisce proprio il bersaglio del farmaco. Siamo partiti dal presupposto che, se l’attività della proteina Prmt5 è già ridotta a causa di un’alterazione preesistente nella cellula, l’azione del farmaco possa essere ancora più efficace, perché è in grado di bloccare completamente l’attività di questo enzima, con un potente effetto antiproliferativo. Le cellule malate, che già presentano un difetto genetico, risultano estremamente sensibili all’azione del farmaco. Questo approccio rappresenta il paradigma della medicina di precisione”.  

    Nello studio Primavera sono stati coinvolti 68 pazienti. “Sono persone molto pretrattate, che avevano esaurito tutte le opzioni terapeutiche disponibili, costituite da chemioterapia, immunoterapia e anticorpi farmaco coniugati – sottolinea Derenzini -. Nello studio Primavera, per la prima volta, è stata dimostrata l’efficacia di un farmaco orale nel linfoma di Hodgkin recidivato o refrattario. Sono stati analizzati 8 livelli di dose. È stato evidenziato un profilo di tollerabilità molto favorevole, senza interruzioni della cura legate a effetti avversi. Nei pazienti che hanno ricevuto i livelli più alti della dose, la percentuale di risposta globale si avvicina al 60%, con il 35% di risposte complete”. 

     

    L’AZD3470 – informa una nota – “è un nuovo farmaco orale molto selettivo, un inibitore di Prmt5 di seconda generazione caratterizzato da elevata tollerabilità, che è in grado di indurre risposte complete in una frazione significativa di pazienti, cioè l’assenza di segni del tumore con le indagini radiologiche”. Si tratta di “risultati straordinari – sottolinea Derenzini – se si considera che parliamo di pazienti molto complessi e fragili, che hanno ricevuto in media 6 linee di terapia. È la prima volta al mondo che viene sperimentato un approccio di questo tipo nel linfoma di Hodgkin recidivato o refrattario. Va ricordato che si tratta di uno studio di fase 1, per cui serviranno anni prima della disponibilità della molecola nella pratica clinica”. 

    “Il futuro delle cure parte dagli studi di fase 1”, spiega Gennaro Daniele, segretario di Fondazione Aiom e direttore Programma e Uoc di fase I di Fondazione Policlinico Gemelli Irccs. “Queste sperimentazioni richiedono tempi di attivazione veloci, necessari per permettere alla ricerca di avanzare con continuità e tradursi concretamente in nuove opportunità di cura. Troppo spesso però l’Italia resta indietro nell’avvio di questi studi, rispetto, ad esempio, agli altri Paesi europei, spesso più agili negli iter di approvazione. Ad esempio, in Danimarca devono essere approvati in 14 giorni dall’agenzia regolatoria danese. Nel nostro Paese servono in media tra 180 e 200 giorni. Condurre le fasi 1 è fondamentale per restare al centro della ricerca internazionale. Lo studio Primavera dimostra che l’Italia ha un potenziale enorme in questo tipo di sperimentazioni e, se ci fossero politiche per sostenerle, potremmo essere sempre più protagonisti della ricerca mondiale”.  

    “Oggi, in Italia, circa l’80% dei trial clinici di fase 1 riguarda i tumori – continua Gennaro Daniele –. Solo centri attrezzati per rispondere a elevati standard possono partecipare. Condurre studi di fase 1 significa offrire ai pazienti l’opportunità di accedere a farmaci altamente innovativi fino a dieci anni prima della loro approvazione. Lo scopo della fase 1 è verificare, per la prima volta nell’uomo, se una terapia sia sicura. Queste sperimentazioni hanno assunto sempre più anche un ruolo terapeutico, consentendo in alcuni casi la disponibilità di cure innovative. Per questo motivo, è fondamentale agire a livello regolatorio per garantire la rapida approvazione degli studi e fornire ai pazienti l’opportunità di accedere in maniera precoce a trattamenti innovativi”. 

    —

    cronaca

    webinfo@adnkronos.com (Web Info)