(Adnkronos) – Prosegue a rilento il negoziato tra Stati Uniti ed Iran per arrivare a un’intesa sulla fine del conflitto, con le due parti ancora distanti su questioni chiave come il programma nucleare e le misure di alleggerimento delle sanzioni economiche. E’ quanto evidenzia il Wall Street Journal, malgrado il presidente, Donald Trump, abbia sostenuto nelle scorse ore che i negoziati “procedono bene”.
Secondo il quotidiano americano, il rallentamento arriva dopo un fine settimana di segnali contrastanti, in cui Trump ed altri esponenti dell’Amministrazione avevano lasciato intendere che un accordo fosse vicino, per poi frenare nelle ore successive. Lo stesso tycoon ha poi dichiarato di non voler chiudere un’intesa che non sia “valida e appropriata”.
Il Wsj sostiene che le trattative abbiano subito una battuta d’arresto anche per le pressioni dell’ala più dura del Partito Repubblicano, preoccupata che un accordo possa portare alla riapertura dello Stretto di Hormuz e a un allentamento della pressione economica sull’Iran senza garanzie sufficienti sul programma nucleare.
Trump ha ribadito sui social che “o sarà un grande accordo o non ci sarà alcun accordo”, accusando i critici di non conoscere i dettagli del negoziato.
Le parti stanno lavorando a un memorandum d’intesa che prevederebbe una sospensione delle ostilità e una graduale riapertura del traffico nello Stretto di Hormuz entro 30 giorni, mentre il dossier nucleare verrebbe affrontato in una seconda fase. L’eventuale allentamento delle sanzioni sarebbe comunque subordinato ai progressi del negoziato.
Washington chiede impegni più chiari e immediati sul programma nucleare iraniano, mentre Teheran insiste per dettagli più definiti su sblocco dei fondi e riduzione delle sanzioni. Gli Stati Uniti temono inoltre che l’Iran possa rallentare l’attuazione degli impegni una volta ottenuti i primi benefici economici.
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