BARI – Non è stato solo un atto accademico, ma un tributo corale alla cultura che si fa racconto. Nell’Aula Magna del Dipartimento di Medicina Veterinaria dell’Università degli Studi di Bari “Aldo Moro”, Alberto Angela ha ricevuto la Laurea Honoris Causa in Medicina Veterinaria, segnando un momento di profonda connessione tra la scienza accademica e la capacità di comunicarla al grande pubblico.
Il paleontologo, scrittore e conduttore televisivo più amato d’Italia è entrato nell’aula tra gli applausi scroscianti di studenti, docenti e autorità, confermando come il suo legame con il territorio pugliese e la ricerca scientifica sia solido e autentico.
Una “Lectio Magistralis” tra natura e storia
Il fulcro della cerimonia è stata la Lectio Magistralis tenuta da Angela, che ha trasformato l’aula universitaria in un viaggio nel tempo. Con la sua consueta pacatezza e precisione, il neo-dottore ha esplorato il rapporto millenario tra uomo e animale, sottolineando come la medicina veterinaria non sia solo cura della patologia, ma una sentinella fondamentale per la salute globale (One Health).
“Capire gli animali significa capire noi stessi e il nostro posto nel mondo. La veterinaria è una disciplina che ci insegna il rispetto per la vita in ogni sua forma,” ha dichiarato Angela durante il suo intervento.
Le motivazioni del riconoscimento
La proposta di conferimento, approvata dal Senato Accademico, ha evidenziato come Alberto Angela sia riuscito a:
Democratizzare il sapere: Rendere accessibili temi complessi legati alla biologia, all’evoluzione e alla conservazione delle specie.
Valorizzare il patrimonio scientifico: Portare l’attenzione del grande pubblico sull’importanza della ricerca veterinaria per la salvaguardia della biodiversità.
Ispirare le nuove generazioni: Spingere migliaia di giovani verso le carriere scientifiche (il cosiddetto “effetto Angela”).
Il Rettore dell’Ateneo barese ha sottolineato come la figura di Angela incarni perfettamente i valori della Terza Missione dell’università: la diffusione della conoscenza al di fuori delle mura accademiche per il bene della società.
L’evento non è stato privo di momenti di commozione. Angela ha ricordato i suoi esordi nella ricerca sul campo, spesso a stretto contatto con la natura selvaggia, sottolineando quanto il rigore del metodo scientifico sia la base di ogni suo documentario.
Veterinaria di Bari (uno dei poli d’eccellenza a livello nazionale) non è stata casuale: riflette l’eccellenza della ricerca pugliese nel settore della sicurezza alimentare e della tutela delle specie mediterranee, temi spesso trattati nei programmi del divulgatore.
Al termine della cerimonia, Alberto Angela ha dedicato il titolo ai giovani ricercatori: “Non smettete mai di essere curiosi. La curiosità è l’unico carburante che non si esaurisce mai e che può davvero cambiare il futuro del nostro pianeta.”
Con questa nuova laurea honoris causa, la Puglia e l’Università di Bari hanno voluto premiare non solo il “volto della TV”, ma lo studioso che ha fatto della cultura un bene comune, dimostrando che la scienza, quando è raccontata con passione, può diventare un linguaggio universale.
Viviana Miccolis
