di Maria Caravella
Adelfia si prepara a vivere tre serate speciali all’insegna dell’emozione, della musica e della partecipazione collettiva. Venerdì 17, sabato 18 e domenica 19 aprile, alle ore 20.00, l’Auditorium Comunale L. Angiuli ospiterà la commedia musicale “Aggiungi un posto a tavola”, storico capolavoro di Garinei e Giovannini, reinterpretato in una veste nuova e profondamente umana.
Il progetto nasce diciotto mesi fa grazie alla collaborazione di importanti realtà associative del territorio: Adelfia in Cammino, La Canigghja, Coro Vic, insieme a numerosi cittadini che hanno scelto di mettere gratuitamente a disposizione talento, tempo e professionalità.

Alla guida dello spettacolo c’è il regista Pino Scattaglia. La colonna sonora è stata curata e adattata da Biagio Cistulli, assessore ai Servizi Sociali del Comune di Adelfia. I testi portano la firma della professoressa Laura Bruno, mentre la scenografia è stata affidata alla dottoressa Arianna Nicassio.
Ma il cuore autentico dell’iniziativa è rappresentato dai protagonisti: 22 persone con disabilità, affiancate in scena da 6 persone normodotate, tra cui due mamme, un papà e una sorella. Una scelta che va oltre il concetto tradizionale di inclusione, preferendo quello più vero e concreto della condivisione.
L’obiettivo non è mostrare limiti, ma capacità. Non raccontare fragilità, ma trasformarle in forza. In questo lungo percorso, fatto di prove, sacrifici e sorrisi, i partecipanti hanno imparato a convertire paure in coraggio, silenzi in melodia, esitazioni in entusiasmo.

Non è casuale la scelta di “Aggiungi un posto a tavola”. A quasi cinquant’anni dal debutto, l’opera conserva una straordinaria attualità: parla di accoglienza, di solidarietà, di gioco di squadra, di quel principio semplice e rivoluzionario che dice “o tutti o nessuno”.
Valori nei quali l’associazione Adelfia in Cammino, nata nel 2018 e impegnata accanto a giovani adulti con disabilità, crede profondamente.
Sarà molto più di uno spettacolo teatrale. Sarà una lezione di vita, un invito ad aprire il cuore, una dimostrazione concreta che il palcoscenico più bello è quello dove c’è posto per tutti.

