A Bari, nel cuore del Quartiere Libertà, si è celebrato il trentaseiesimo anniversario del GRUPPO INDIIPENDENTE LIBERTA’ ORA Movimento RIPRENDIAMOCI IL FUTURO- fondato e guidato da Gino Cipriani. Un traguardo importante per una realtà politica e sociale che da 36 anni rappresenta un punto di riferimento per il quartiere e per tanti cittadini baresi. Durante la serata, Cipriani è stato ricordato come un militante instancabile, presente “H24” nella sede storica del quartiere, impegnato su diritti, assistenza e battaglie concrete.
A prendere la parola, tra gli altri, il segretario cittadino Antonio De Cicco, che ha sottolineato come il movimento sia diventato “un porto di mare”: un luogo dove arrivano ogni giorno persone in difficoltà, spesso ultima spiaggia dopo aver bussato invano alle istituzioni.
Particolarmente toccanti le parole sulla battaglia per la riapertura del poliambulatorio di via Crisanzio, chiuso da dieci anni, e sulle condizioni di degrado in cui vivono diverse famiglie con bambini nel quartiere. Critica netta anche alla gestione finanziaria della Regione: il movimento si oppone all’aumento dell’IRPEF per coprire un buco di 360 milioni di euro, definendolo ingiusto verso i ceti più deboli.
L’onorevole Di Staso ha portato una testimonianza storica, ricordando la lunga collaborazione con Cipriani fin dagli anni ’90 e la coerenza di un impegno che attraversa destra, sinistra e centro, sempre concentrato sui problemi reali dei cittadini.
36 anni di presenza costante, ascolto e lotta quotidiana. Un anniversario che per gli organizzatori non è solo una festa, ma soprattutto un rinnovato impegno per il quartiere Libertà e per la città di Bari.
La direzione editoriale di MediaSud TV, nella persona dell’editore di World Multimedia MediaTV Mgradio Enzo Lasorella, esprime piena e totale solidarietà al giornalista Pino Grazioli, oggetto in queste ore di una violentissima campagna di odio, diffamazione e aggressione personale sviluppatasi attraverso social network, commenti pubblici e diffusione incontrollata di informazioni riguardanti la sua sfera privata e sentimentale.
Riteniamo estremamente grave che il dibattito pubblico possa degenerare fino a trasformarsi in un linciaggio mediatico, fatto di insinuazioni, accuse non verificate, pubblicazione di presunti dettagli personali e attacchi diretti alla dignità umana e professionale di un giornalista.
La libertà di critica non coincide con il diritto alla diffamazione.
La divulgazione, vera o presunta, di aspetti riguardanti la vita privata di una persona — ancor più se finalizzata ad alimentare odio, gogna pubblica o delegittimazione morale — può configurare ipotesi molto serie di responsabilità civile e penale, comprese diffamazione aggravata a mezzo social, trattamento illecito di dati personali, molestie, stalking mediatico e incitamento all’odio.
Per tali ragioni invitiamo formalmente gli autori di post, commenti, condivisioni e contenuti offensivi a cessare immediatamente ogni attività lesiva, riservandoci la possibilità di trasmettere all’autorità giudiziaria competente screenshot, archivi digitali, link, nomi account, IP e ogni ulteriore elemento utile all’identificazione dei responsabili.
Chiediamo inoltre alle piattaforme social coinvolte di intervenire con la massima urgenza per rimuovere contenuti diffamatori, offensivi o lesivi della dignità personale e professionale del collega.
Difendere la libertà di stampa significa anche difendere il diritto di ogni giornalista a non essere trascinato in campagne d’odio costruite sulla vita privata, sulle insinuazioni e sulla distruzione della reputazione personale.
A Pino Grazioli va la nostra vicinanza umana, professionale e morale.
La conferenza si è svolta nella sala Giunta del Comune di Bari dove organizzatori, istituzioni e appassionati hanno illustrato il programma dell’edizione 2026, quella del ventennale, destinata a richiamare partecipanti da tutta Italia e anche dall’estero.
Ad aprire l’incontro il presidente del Vespa Club Bari Maurizio De Pasquale, che ha ricordato il valore storico della manifestazione, nata dalla tradizione dei grandi raid motociclistici e cresciuta nel tempo fino a diventare un importante strumento di promozione del territorio pugliese.
Il Giro dei Tre Mari attraverserà alcune delle località più suggestive della regione, fra percorsi panoramici, tradizioni popolari ed eccellenze enogastronomiche, con l’obiettivo di unire passione per i motori, turismo e cultura.
Nel corso degli interventi è stato sottolineato anche il forte valore aggregativo dell’iniziativa, capace di mettere insieme generazioni diverse accomunate dalla passione per Vespa e Lambretta, simboli della storia italiana del dopoguerra.
Spazio inoltre alla collaborazione con enti, associazioni e realtà locali che contribuiranno all’organizzazione delle tappe e degli eventi collaterali previsti durante la manifestazione.
Un appuntamento che, anno dopo anno, continua a rafforzare il legame fra identità territoriale e turismo esperienziale, trasformando il Giro dei Tre Mari in una vera vetrina itinerante della Puglia
La serata, ospitata nella città di Gravina in Puglia, si è trasformata in un vero e proprio viaggio musicale e umano. Non un semplice concerto, ma un racconto condiviso fatto di note, ricordi e testimonianze, in cui la figura di Alex Baroni è emersa in tutta la sua intensità artistica e umana.
Sul palco del Teatro ViDa, artisti e musicisti hanno dato vita a un percorso emotivo che ha alternato esecuzioni dal vivo e momenti narrativi, restituendo al pubblico la profondità di un repertorio che continua a parlare al presente. Tra gli ospiti anche Giulio Todrani, presenza significativa che ha rafforzato il legame tra memoria privata e patrimonio musicale collettivo.
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A guidare la serata, con sensibilità e partecipazione, la direttrice artistica e presentatrice Rosanna Roxy Lovaglio, che ha costruito un equilibrio efficace tra spettacolo e racconto, valorizzando ogni intervento e mantenendo costante il coinvolgimento del pubblico.
L’evento, promosso come un omaggio sentito e partecipato, ha confermato quanto la musica di Baroni resti viva, capace di emozionare e unire, andando oltre il tempo e le generazioni. Non è stato solo un ricordo, ma una celebrazione che guarda al presente, riportando al centro il valore autentico della musica dal vivo e dell’interpretazione.
Noi di Mgradio mediatv eravamo lì, tra immagini e parole, per raccontarvi da vicino una serata speciale, dove la musica si è fatta memoria condivisa e testimonianza viva di un’eredità che continua a risuonare
Robert Papa lancia “Si Chiamava Fantasia”: il primo Album tra Rock Acustico, Sogni e il “Far Web”
Disponibile dall’8 aprile 2026 su tutte le piattaforme digitali, l’album del cantautore barese esplora il confine tra desiderio e realtà attraverso sette tracce cariche di verità.
BARI, 9 APRILE 2026 – Dopo una serie di singoli che hanno ridefinito il suo percorso artistico, Robert Papa pubblica il suo nuovo album “Si Chiamava Fantasia”. Distribuito da DistroKid sotto l’etichetta GuidaMusic, il disco rappresenta la sintesi perfetta tra l’urgenza dei sogni di gioventù e la consapevolezza della maturità, consegnando al pubblico un sound organico, viscerale e indipendente.
IL CONCEPT: QUANDO LA VISIONE DIVENTA URGENZA
L’album si muove lungo il sottile confine che separa ciò che idealizziamo da ciò che viviamo. Il titolo è un omaggio alla potenza della “Fantasia”: quella spinta che ci porta a vedere qualcosa con tale forza da renderla reale prima ancora che accada.
“Certe volte vogliamo raggiungere qualcosa con talmente tanta voglia da credere che stia accadendo” spiega l’artista. “Oggi quella spinta si è trasformata in musica.”
DALL’INTIMITÀ ALLA SATIRA DEL “FAR WEB”
La tracklist rivela un’opera sfaccettata che alterna momenti di profonda introspezione a sferzate di satira sociale:
L’Energia Onirica: La title track“Si Chiamava Fantasia” apre il disco con il racconto di una rincorsa frenetica verso un desiderio che svanisce al tocco.
La Satira del Far Web: In “La Tastiera Più Veloce Del Web”, l’artista affronta con ironia pungente il tema del cyberbullismo. In questa ballata folk-country, il mondo digitale si trasforma in un moderno “Far Web” dove le tastiere diventano pistole che sparano sentenze virtuali capaci di provocare dolore reale.
L’Amore e l’Incanto: Brani come “Sei Tu” dipingono la fragilità di un amore estivo sotto cieli stellati, mentre “WE ARE LOVERS” si conferma il manifesto universale dell’amore senza confini.
PRODUZIONE E IDENTITÀ
Robert Papa ha autoprodotto l’intero album nel suo Home Studio. Il risultato è un rock/pop acustico caratterizzato da chitarre vibranti, violini e riff di armonica, accompagnati da un’estetica visiva minimale e fotorealistica.
L’intera opera è ora disponibile su Spotify, Apple Music e Amazon Music.
TRACKLIST UFFICIALE
Si Chiamava Fantasia – ISRC: QZNWZ2620165
WE ARE LOVERS (Acustica) – ISRC: QZHNA2618848
Controluce – ISRC: QZTAS2612902
Nel Cassetto – ISRC: QZTAS2612903
Sei Tu – ISRC: QZTAS2612904
La Tastiera Più Veloce Del Web – ISRC: QT6E52551798
Come Uno Solo – ISRC: QT6F82583328
BIOGRAFIA
Robert Papa – Il Cantautore “sommergibile” di Bari
Classe 1985, Robert Papa è un cantautore di Bari e cresciuto a musicassette registrate dalla radio e CD masterizzati con metodi per cui – per fortuna – è già scattata la prescrizione. Da sempre allergico alle etichette, si definisce con autoironia un “artista sommergibile”: troppo vecchio per essere considerato emergente, troppo testardo per mollare.
La sua carriera musicale comincia a 16 anni, quando imbraccia per la prima volta una chitarra e scopre che scrivere canzoni è il modo migliore per dare forma (e suono) alle proprie emozioni. Da allora, non ha più smesso. È un autodidatta dichiarato, forgiato nella scuola “YouTube & improperie”, da cui esce con uno stile personale, libero da schemi e contaminato da mille influenze: cantautorato italiano, pop, rock, blues, elettronica.
Le sue canzoni sono un equilibrio instabile tra ironia e profondità, tra confessione e provocazione, tra la forma della canzone d’autore e il caos emotivo del vivere contemporaneo.
Parallelamente alla produzione musicale, Robert è anche speaker su MG Radio, dove conduce il programma Alternote, dedicato alla scena emergente e agli artisti indipendenti. Uno spazio che riflette la sua stessa filosofia artistica: dare voce a chi cerca la propria.