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Meglio un asino vivo o un medico mancato?

Ieri meritò l’attenzione della stampa Maria Cristina Messa, ministra Università e Ricerca, al governo in quota Draghi. Ambiguo un suo appello alla libertà collettiva: sapeva un po’ troppo di Cuba libre.
Oggi si torna a parlare di lei e del suo ministero: sballati i test per l’ammissione alla Facoltà di Medicina. Gli “orrori“ riguardano quattro materie: chimica, biologia, matematica e logica.
La ministra Messa ed i suoi dirigenti nel tentativo di individuare soluzioni indolori, menano il can per l’aia: inevitabile però la gragnuola di critiche e sberleffi proveniente da tutte le parti. Codacons sul piede di guerra e 76.000 diplomati pronti a ricorrere al Tar Lazio.
Una considerazione tanto paradossale quanto drammatica. Se non fossero partiti i ricorsi che hanno bloccato tutto, avremmo rischiato di avere molti “ciucci“ medici in pectore e tanti potenziali bravi dottori bocciati.
L’opus

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