Un primo tempo da incubo ed un secondo in netta ripresa non concedono la possibilità al Bari di poter salutare il San Nicola con una bella vittoria.
La partita d’andata dei playout tra Bari e Ternana termina con un amaro pareggio.
A segno Nasti al 59’ e Pereiro all’ 82’.

33.808 spettatori non bastano alla squadra di Giampaolo per aprire le danze dei primi 45’ di gioco con grinta e tenacia.
I biancorossi non sembrano essere mai pervenuti in campo a differenza di un’agguerrita Ternana.
Peppe Sibilli fa vivere un brivido a trenta secondi dal fischio iniziale del direttore di gara Aureliano.
Successivamente nulla più.
I padroni di casa subiscono passivamene le azioni offensive della squadra di Breda, scesa in campo ben consapevole della posta in palio.
Nessun approccio difensivo degli ospiti, come ci si aspettava, ma tanto spirito agonistico e desiderio di raggiungere la salvezza.
All’8’ Pissardo salva letteralmente le sorti del Bari: un contrasto all’interno dell’area concede alla Ternana un rigore.
Il portiere biancorosso evita, con una grande capacità di lettura, il vantaggio degli ospiti.
Gli umbri non si demoralizzano e continuano ad attaccare in modo costante per nulla impressionati dal tifo di casa che in maniera incessante sostiene la squadra.
Evidenti sono le falle nel gioco del Bari di Giampaolo che appare impaurito e scompensato.
Tanti gli schemi proposti, ma la loro efficienza ed efficace è estremamente dubbia.
La sensazione trasmessa vede i padroni di casa inventare nuove tecniche calcistiche, approccio tipico di chi non è ben convinto del proprio.

Nel secondo tempo il modulo dei biancorossi cambia da un 4-2-3-1 ad un 4-3-3 con un centrocampo in maggior equilibrio rispetto ai primi 45’.
Galeotto fu lo spogliatoio: la squadra di Giampaolo cambia approccio dimostrando di saper controllare la partita.
Elevate le azioni offensive create dai biancorossi dapprima con il cross di Sibilli per Nasti che giunge in ritardo sulla palla; successivamente Nicola Bellomo batte un calcio d’angolo di destro che finisce direttamente sulla testa di capitan Di Cesare che fa terminare di poco il pallone fuori dalla porta.
Al 59’ arriva il gol dei padroni di casa su una prodezza di Ricci che dribbla e serve Marco Nasti.
A metà tempo arrivano dei cambi che scombussolano un po’ gli equilibri sino a quel momento creati.
Sibilli, Nasti e Bellomo cedono il posto a Puscas, Kallon e Achik.
La grinta sino a quel momento conquistata a suon di buone azioni costruite, cede il passo ad un atteggiamento troppo morbido degli entranti in campo.
L’unica svista del Bari costa cara ai padroni di casa che vengono beffati da una deviazione del tiro di Pereira ed assistono inermi al gol degli ospiti all’ 82’.
Nulla può Pissardo.

È surreale assistere ad una partita che, più che mai, si presenta dai due volti: uno, quello del primo tempo, totalmente da escludere e l’altro, quello del secondo, dove i biancorossi hanno provato a conquistare la vittoria.
Con il pareggio ottenuto al San Nicola però il Bari non può permettersi scivoloni al “Libero Liberati” di Terni, ove l’unico risultato che si dovrà cercare è la vittoria.
Differente è la situazione per i ragazzi di Breda a cui basterà un semplice pareggio per rimanere in Serie B.
Alla fine del match è arrivato un momento che nessuno mai avrebbe voluto giungesse: l’addio al calcio del capitano del Bari Valerio Di Cesare.
Emblematici gli applausi di un commosso San Nicola che intona:
“Un capitano, c’è solo un capitano, un capitano!”
Grazie Valerio, per i valori trasmessi in questi anni.
Claudia Santoro
Foto: SSC Bari
