di Maria Caravella
Il Palatour di Bitritto continua a distinguersi come uno dei poli culturali più dinamici dell’area barese, capace di proporre una programmazione varia, popolare nel senso più nobile del termine e allo stesso tempo di qualità. La scelta di ospitare Biagio Izzo con la commedia L’arte della truffa conferma una linea artistica attenta ai grandi nomi del teatro brillante italiano e al gusto del pubblico.

Lo spettacolo si muove sul terreno classico della commedia degli equivoci: una famiglia apparentemente ordinata viene sconvolta dall’arrivo di un cognato truffatore, elemento destabilizzante che finirà però per rivelarsi indispensabile. Un meccanismo narrativo ben collaudato, che alterna ritmo, battute efficaci e quella sottile ironia tutta italiana capace di raccontare vizi privati e ipocrisie pubbliche.
Biagio Izzo domina la scena con la naturalezza di chi conosce perfettamente i tempi comici. La sua recitazione è istintiva, mai forzata, sostenuta da una presenza scenica che conquista subito il pubblico. La comicità partenopea, nel suo caso, non è macchietta ma scuola teatrale: gesto, pausa, sguardo e parola si fondono in una macchina del sorriso ben oliata.

Accanto a lui, il cast offre solidità e continuità, contribuendo a rendere vivace ogni passaggio della vicenda. La regia mantiene un passo sostenuto, evitando cali e accompagnando lo spettatore verso un finale brillante.
Ma il merito più ampio va al Palatour di Bitritto, che negli ultimi tempi sta costruendo una proposta culturale credibile e attrattiva. Portare sul territorio artisti di richiamo nazionale significa offrire spettacolo vero, valorizzare la comunità locale e trasformare Bitritto in un punto di riferimento per chi cerca teatro e intrattenimento di livello.
Quando una struttura sa coniugare nomi importanti, organizzazione efficiente e attenzione al pubblico, il risultato si vede: sale vive, entusiasmo e voglia di tornare. E questo, oggi, non è poco.

