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Attacco proditorio dell’UE al vino, carni e salumi italiani

L’UE cade come un salame e si ubriaca

La Commissione UE con la scusa di migliorare la salute dei cittadini europei vuole eliminare i fondi per promozione di vino, carni e salumi, verrebbero etichettati come cancerogeni. anzi addirittura introdurre un bollino simile a quello posto sui pacchetti di sigarette.

Si configura un ennesimo attacco diretto al Made in Italy in particolare all’agroalimentare.

“Una provocazione nei confronti dell’Italia”, l’ha definita la Coldiretti, ricordando che dieci anni fa la Dieta mediterranea ottenne il riconoscimento Unesco proprio per la alimentazione diversificata che ha consentito agli italiani di conquistare il primato europeo di longevità”. La Coldiretti ha sottolineato che “vengono danneggiate produzioni secolari, come la norcineria, che dà lavoro a circa centomila persone tra allevamento, trasformazione, trasporto e distribuzione. E vale un fatturato di 20 miliardi, peraltro ridimensionato nel 2020 per effetto del lockdown”.

Abbiamo una demonizzazione indiscriminata, inappropriata, inefficace e capace solo di creare contrabbando e aumento indiscriminato della tassazione paragonando vini carni salumi alle sigarette.

Sembra che dietro le proteste la Commissione voglia fare qualche passo indietro anche perché tutto dipende dalla quantità ingerita.

Potremmo dire con tranquillità che della Commissione Europea fanno parte salami e soprattutto avvinazzati come notorio, se in realtà non si trattasse di un attacco proditorio diretto al Made in Italy.

Giuseppe Femiano

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