La Fattoria di nonno Peppino – a Cerignola il Santuario che accoglie e salva dalla morte certa tutti gli animali normalmente destinati alla macellazione
4 mins read

La Fattoria di nonno Peppino – a Cerignola il Santuario che accoglie e salva dalla morte certa tutti gli animali normalmente destinati alla macellazione

La Fattoria che volle  nonno Peppino appartiene oggi a Vito e Sara, una coppia come tante, ma che in nome di un’esistenza  non convenzionale, lontana dagli automatismi della routine ha virato verso un nuovo stile di vita  a misura dei propri grandi e nobili sogni.

Vito e Sara  decidono di  vendere il proprio appartamento confortevole e spazioso nel cuore di Cerignola, per trasferirsi nella Fattoria di nonno Peppino trasformandola nella “non Fattoria”. Una  scelta coraggiosa e degna di apprezzamento che ha  mutato per sempre la loro vita, in termini di colori, profumi, emozioni e sapori.

La Fattoria di nonno Peppino Aps è oggi la loro residenza definitiva, quella in cui vivono immersi in un  ambiente salubre, incastonato nella campagna cerignolese,  insieme a un nutrito numero di  animali  non acquistati, mai venduti, mai e poi mai macellati e tantomeno mangiati. Animali  che oggi finalmente sono inaspettatamente liberi, la cui vita non è in alcun modo commercializzata. Esseri viventi dolcissimi, che una volta approdati al Rifugio si  riappropriano  della loro vita assaporando la magica esperienza di una esistenza libera, ma soprattutto c’è una  grande verità :

sono anime Sante  salvate dal macello.

E’ per tali ragioni che un luogo come questo  in Italia è definito Santuario, perché è un luogo salvifico in grado di donare una seconda possibilità ad asini, capretti, galline, mucche, cavalli, maiali che qui acquisiscono una propria identità ed un nome, un luogo in cui diversi volontari si aggirano tra stalle ed aie  coadiuvando Vito e Sara nel nobile progetto animalista, che richiede spesso, sovvenzionamenti per l’acquisto di mangimi e cure veterinarie.

Qui ogni essere vivente apprende il vero significato dell’amore assoluto, universale ed empatico senza distinzioni di specie , che pone sullo stesso piano un maiale,  un  cane o un gatto.

Nella Fattoria di Nonno Peppino, gli animali sono esseri Sacri, vengono coccolati, accarezzati, riempiti di attenzioni e cure, e il menù a tavola è per tutti i membri della famiglia  naturalmente vegano.

Il veganismo è il movimento etico e filosofico che nasce  in Gran Bretagna  nel 1944 ad opera di  Donald Watson fondatore della  Vegan Society, un movimento volto a impedire i maltrattamenti sugli animali e la loro macellazione, che elimina alcuni rischi per la salute umana e riduce l’impatto ambientale. Dal punto di vista alimentare carne, latte, uova e derivati sono banditi, pelle, lana , cuoio, seta, pelliccia, imbottiture in piume, cosmetici testati o di derivazione animale e  articoli in avorio non vengono acquistati.

La Fattoria di Nonno Peppino persegue queste finalità, sviluppando iniziative di carattere sociale, umanitario volte  alla divulgazione dei principi della non violenza, dell’antispecismo, tutela e salvaguardia dei diritti degli animali , diffusione della biodiversità, dell’alimentazione naturale cruelty free  a basso impatto ambientale vegetariana e vegana. Per autofinanziare il sostentamento di tutti gli animali ospitati nel Santuario si organizzano laboratori didattici, seminari, eventi culturali e conviviali, banchetti informativi in cui si sensibilizza all’accoglienza e al  recupero degli stessi.

Ringraziamo Vegan Boy personal trainer barese e la Pasticciona Vegana ,  , della loro costante opera di divulgazione dei benefici della vita vegana e  per  essere stati il trait d’union  con Vito Merra e sua moglie Sara.

Auguriamo alla NON Fattoria di nonno Peppino, di continuare questa encomiabile opera di volontariato sociale educativo per adulti e bambini, è un momento storico molto difficile per i Santuari, è molto importante sostenerli anche acquistando alimenti biologici e vegani di loro produzione.

Giorgio Celli sosteneva che Se il Paradiso esiste è giusto che sia popolato di animali. Ve lo immaginate un Eden senza il canto degli uccelli, il garrire delle rondini, il belare delle caprette e l’apparire del buffo e curioso musetto di un coniglio? Di sicuro nel mio Paradiso ideale non possono non echeggiare miagolii da ogni angolo. Il festoso abbaiare di cani che giocano finalmente sereni.

FB  La Fattoria di Nonno Peppino Aps

IG  la_fattoria_di_nonno_peppino

Blog: lafattoriadinonnopeppino.wordpress.com

Viviana Miccolis

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *