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La Grecia inaugura la stagione turistica

La Grecia ha dato il via ufficialmente alla sua stagione turistica

 

In Grecia non si perde tempo e già dalla seconda settimana di maggio, il governo ha presentato il pano per l’estate 2021. Il quotidiano ellenico Kathimerini riporta inoltre le voci degli operatori turistici bloccati da tempo, che sperano al più presto di rientrare delle spese sostenute e aumentare i ricavi rispetto all’estate scorsa.

Il ministro del turismo Harry Theoharis dall’antica cornice del tempio di Poseidone a Capo Sunio ha dichiarato:

“Stiamo alzando l’ancora”.

“Ci lasciamo alle spalle le nuvole di paura e insicurezza per ripartire”

ha aggiunto.

La ripartenza sarà all’insegna delle nuove misure anti-Covid: chiunque viaggi verso le isole greche via mare o in aereo deve mostrare un certificato di vaccinazione o un risultato negativo del test. Ad oggi il principale TUI, tour operator europeo ha programmato 120 voli per la Grecia fino alla fine di maggio.
In Grecia la situazione pandemica è stabile e si procede speditamente anche sul fronte vaccini: quattro milioni sono  cittadini ellenici ad aver ricevuto la prima dose, 1,4 le persone con all’attivo anche la seconda.
Differente la situazione nel resto d’Europa: in Italia si stimano oltre 23 milioni di presenze in più rispetto al periodo giugno-settembre 2020 con gli italiani pronti ad “investire” su regioni come Puglia, Toscana e Sicilia.
La Penisola registrerà una maggiore spesa turistica per oltre 1,7 miliardi di euro con oltre il 53% dei cittadini disposti a viaggiare, a fronte di un 46,6 per cento che ha scelto di non partire, e per la situazione pandemica contingente, e per  impossibilità economiche (8,2%).
In generale la Commissione Ue propone agli Stati membri di allentare le misure anti-Covid al momento in vigore così da iniziare a facilitare gli spostamenti per il turismo estivo, pur sempre considerando i progressi delle campagne di vaccinazione e degli sviluppi della situazione epidemiologica a livello mondiale.
Difatti la Commissione propone anche di modificare la soglia dei casi usata per determinare una lista di Paesi dai quali possono essere autorizzati gli spostamenti, prevedendo al contempo un meccanismo di emergenza che consentirà ai vari Stati di agire rapidamente  per limitare i viaggi da paesi a rischio.
A cura di Federica Calabrese

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