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Letta, quella telefonata gli allunga la vita?

Letta, quella telefonata gli allunga la vita?
Aveva ancora le guance rosse per via di quei ceffoni di Mario Draghi beccati in pubblico, quando ha deciso di chiamarlo a Palazzo Chigi.
Per Letta, poteva essere una telefonata utile ad allungargli la vita da segretario del PD.
In realtà il suo debutto ai vertici del Nazareno, non è sembrato strabiliante.Molti compagni hanno arricciato il naso a sentir parlare di voto ai sedicenni o di ius soli.
Così come non piace a molti la ricerca di argomenti sempre divisivi come il ddl Zan.
Per ora l’alleanza con i Grillini di fatto è un clamoroso flop. Affannosa e infruttuosa la ricerca di candidati competitivi per le amministrative d’ autunno.
Raccogliersi in preghiera alla Sinagoga gli è costato l’anatema di Massimo D’Alema e di un gruppetto di leader Ever Red.
Poi, la vicenda della dote ai diciottenni: per carità un’ottima idea, lodevole. A chi non piacerebbe destinare ai nostri giovani un’adeguata formazione pan europea?
Il punto è che i comunisti perdono il pelo ma non il vizietto di guardare con invidia alle fortune altrui.
Chi vi scrive è lontanissimo da quei redditi da nababbo, pero’ i liberali hanno il dovere di rispettare i capitali conquistati onestamente,
grazie al proprio talento, al proprio ingegno, dando lavoro a milioni di italiani rischiando sulla propria pelle e destinando la metà dei propri incassi allo Stato.
Nel nostro paese si è riusciti a trovare miliardi per premiare chi spende e spande con le carte di credito.
Continuiamo a dispensare, spesso meritevolmente, redditi di cittadinanza.
Non poniamo limiti alle spese della nostra Ministra dell’Interni anche se, finora, non ha trovato una buona idea per contenere gli sbarchi e soprattutto per evitare
le morti in mare.
Se Enrico Letta riuscirà a venir fuori dalla sua sindrome di Robin Hood, non sarà difficile trovare i fondi per aiutare i nostri diciottenni.
Purtroppo per lui il problema probabilmente è un altro: la sua voglia matta di apparire.
Quando non riesce a contenerla, perde il contatto con la realtà di un paese che di problemi seri purtroppo ne ha tanti.
Vanno risolte il più presto possibile, poi si potrà pensare ad altro.
Volete l’ultima? Sostituendosi al Concilio Vaticano secondo ha lanciato un’idea: sacerdozio per le suore.
Fantastico, forse doveroso già da tempo al pari del libero accesso dei divorziati alla Comunione.
Ma com’è che si preoccupa delle monache e
non riesce ancora a trovare il nome di una donna candidata sindaco in una delle più importanti città italiane?
L’opus

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