ROMA – In piena emergenza pandemica da COVID-19, incertezza vige in diversi settori d’Italia, primo tra tutti quello dell’Istruzione.

Dopo le numerose proteste ma soprattutto le richieste di certezze, i sindacati del comparto scuola sono stati finalmente convocati dal ministero dell’Istruzione alle ore 11 di venerdì 14 maggio, per condividere il testo del protocollo d’intesa sulla scuola.

Questo riguarderà la sicurezza in sede d’esame in vista delle prove che attendono i ragazzi che hanno concluso la terza media e i 500 mila alle prese con prove di maturità. I test per gli studenti delle scuole superiori si svolgeranno dal 16 giugno.

La fondamentale novità è però la discussione del decreto ministeriale 158 con cui il Ministero dell’Istruzione, di concerto con il Ministero dell’Economia e delle Finanze, assegnerà alle scuole le risorse pari a 150 mln di euro.

Tale importo è stato previsto come incremento degli stanziamenti ex legge 440/97- destinate alla realizzazione del “Piano estate scuola 2021”. La distribuzione delle risorse in questione verranno distribuite alle scuole in base al numero degli alunni frequentanti ma avranno anche una data di scadenza: potranno infatti essere utilizzate dai consorzi scolastici entro e non oltre il 31 dicembre 2021.

Oggi invece si riunirà un nuovo tavolo per le misure da adottarsi in merito all’istruzione dei bambini che rientrano nella fascia d’età 0-6 anni.

Le scuole sono in difficoltà a causa dei contagi in aula, nonostante tutte le precauzioni adottate sin da inizio anno. La didattica a distanza invece continua a generare non poche polemiche: tanti i genitori che preferiscono non adottarla per permettere ai propri figli di ritornare tra i banchi. Altri invece la preferiscono non volendo rischiare il contagio, soprattutto nei più piccoli.

 

 

A cura di Federica Calabrese

 

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