Bari – Bifest 2024. Grande consenso per il debutto alla regia di Neri Marcorè con il film “Zamora”
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Bari – Bifest 2024. Grande consenso per il debutto alla regia di Neri Marcorè con il film “Zamora”

di Maria Caravella

Neri Marcorè con un abito scuro, insieme  al suo staff, sale sul palcoscenico del Teatro Piccinni per parlare di Zamora,  lungometraggio
girato per 6 settimane a ottobre 2022 in Piemonte con il sostegno di Film Commission Torino Piemonte, coinvolgendo diverse location cittadine e un folto numero di professionisti piemontesi, “Zamora” segna l’esordio dietro la macchina da presa di Neri Marcorè, liberamente tratto dal romanzo omonimo di Roberto Perrone,  da poco scomparso a cui Marcorè dedica il film.
Il trentenne Walter Vismara ama condurre una vita ordinata e senza sorprese: ragioniere nell’animo prima ancora che di professione, lavora come contabile in una fabbrichetta di Vigevano. In Zamora in anteprima al Bif&st a Bari e poi in sala dal 4 aprile,  accade che da un giorno all’altro la fabbrica chiude e il Vismara (Alberto Paradossi) si ritrova suo malgrado catapultato in un’azienda avveniristica della vitale e operosa Milano, al servizio di un imprenditore moderno e brillante, il cavalier Tosetto (Giovanni Storti).
Andrebbe tutto bene se non fosse che costui ha il pallino del folber (il football, secondo un neologismo di Gianni Brera) e obbliga tutti i suoi dipendenti a sfide settimanali scapoli contro ammogliati. Walter, che considera il calcio uno sport demenziale, si dichiara portiere solo perché è l’unico ruolo che conosce.
Subisce così lo sfottò dei colleghi; tra questi, l’ingegner Gusperti (Walter Leonardo) lo ribattezza sarcasticamente «Zamora», il fenomenale portiere spagnolo degli Anni 30. Gusperti  lo umilia in campo e lo bullizza in azienda, ma tra lui e Ada (Marta Gastini), la segretaria di cui Walter si innamora, sembra esserci del tenero. Sentendosi umiliato, tradito da una parte e deriso dall’altra, il ragioniere escogita un piano del tutto originale per vendicarsi, coinvolgendo un ex atleta ormai caduto in disgrazia interpretato da Marcorè. Morale: Nel calcio, come del resto nella vita, bisogna imparare a buttarsi e, anche se perdi, ciò che conta è rialzarsi e ripartire più forti di prima.

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