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Enrico Letta e le capuzzelle

Ieri il segretario del PD era a Napoli in campagna elettorale con il candidato sindaco del suo partito, l’ex rettore Manfredi.
Un bel giro a SpaccaNapoli, al Vomero o ai quartieri spagnoli, sarebbe stato nella prassi. E’ stato sorprendente invece, leggere dalle agenzie che i due sono andati a carezzare le “capuzzelle”. Chi non è nato a Napoli si è chiesto: “che so’ ste capuzzelle?”.
Ecco svelato l’arcano. I napoletani, al pari di tutti i meridionali, coltivano il culto dei morti. In particolare nutrono un sacro rispetto per quanti in vita non sono stati fortunati e da morti nessuno li ha pianti e nessuno ha curato le loro spoglie. Fra loro anche le vittime della peste. Sono anime “pezzentelle”. Anime del Purgatorio pietosamente raccolte in alcuni cimiteri. Fra questi il più noto e quello delle Fontanelle, nel rione Sanità. In una grotta da secoli giacciono migliaia di crani, ovvero “capuzzelle”. Rendere loro omaggio e carezzarle pare che porti fortuna . Di qui la visita del candidato sindaco e del segretario Letta entrambi impegnati in una competizione elettorale.
Per Manfredi pare che le cose stiano andando benino. Non altrettanto, a Siena, per il Segretario. Farebbe bene a cercare il consenso delle anime del Purgatorio nel suo collegio.
L’opus

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