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Francesco Corsinelli a “Fever of Bari”: “Bari, avrei voluto dare il mio contributo. A Novara sono cresciuto tanto.”

Nel corso della trasmissione calcistica “Fever of Bari”, ideata e condotta dal giornalista, nonché Direttore della redazione sportiva di Mediasud.tv, Marcello Mancino, è intervenuto, in esclusiva, il calciatore di proprietà del Bari, in prestito al Novara, Francesco Corsinelli.

Durante la gradevolissima chiacchierata, il giocatore toscano ha approfondito numerosi temi, partendo da un’accurata analisi della recente esperienza in terra lombarda.

? “La salvezza ottenuta a Novara non è stata facile da conseguire, poiché nel girone d’andata abbiamo offerto prestazioni deludenti che hanno messo in dubbio la permanenza nella categoria. Nel girone di ritorno, invece, abbiamo seguito tutt’altro ritmo e, per poco, abbiamo mancato l’aggancio in zona play-off. A livello personale, sono soddisfatto della mia stagione, ho giocato quasi tutte le partite e sono cresciuto tanto.”

Nel secondo turno play-off, i ragazzi di mister Auteri ospiteranno al “San Nicola” il Foggia, un esordio che si prospetta infuocato e con una posta in palio altissima.

? “Sarà una partita ostica, il derby non è una partita qualunque e nasconde delle insidie differenti. Sono sicuro che il Bari avrà un atteggiamento propositivo e, pur avendo due risultati su tre, giocherà per la vittoria e ridurrà al minimo i rischi. La partita con i ‘satanelli’ è adatta per la svolta, in caso di successo, secondo me, l’entusiasmo in città aumenterebbe a dismisura.”

Il laterale ventitreenne, in secondo luogo, non ha nascosto il rammarico dovuto alla mancata conferma nell’organico biancorosso.

? “Quest’anno avrei voluto giocare ancora a Bari e soprattutto farlo da protagonista, ma il d.s. e il mister hanno attuato delle scelte che rispetto assolutamente per quanto tali.”

In merito alle sostanziali differenze tra Vivarini ed Auteri, Corsinelli si è così espresso:

? “Vivarini ha fatto un lavoro ineccepibile, ha preso in mano la squadra a stagione in corso e non gli si può rimproverare nulla. Ciò che mi ha colpito maggiormente, da parte sua, è la cura nei dettagli dei calci piazzati; difatti, eravamo in possesso di un numero impressionante di schemi che ci hanno fruttato diverse reti e punti. Auteri, d’altro canto, predilige una fase di pressing aggressiva basata sull’immediato recupero palla.”

Infine, una battuta finale sugli ex compagni e la difficoltà dei playoff.

? “Il ragazzo con cui ho legato maggiormente è D’Ursi, è un fratello per me e lo sento frequentemente. I gol suoi e dell’intero reparto offensivo spero portino alla vittoria finale.”

? “I playoff sono impronosticabili e il blasone del club conta poco, ci sono realtà più piccole che, spesso, si rivelano più efficaci delle altre.”

A cura della redazione sportiva di Mediasud.tv

– Pierpaolo Schirone –

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